Dal Tamigi a Pietraperciata fino al blog
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Quando quindici anni fa decisi di trasferirmi in Sicilia nella proprietà di Pietraperciata a Taormina, idea che già cullavo da anni, si impose una piccola rivoluzione culturale e tecnologica .
L’idea, condivisa anche da mia moglie Alessandra, era quella di vivere in campagna, lontano dal caos cittadino, ma nello stesso tempo cercando di non tagliare completamente i ponti con il resto del mondo.
Avendo in mente di ristrutturare i casali aziendali e di creare delle casevacanza da affittare si pose anche il problema della futura attività aziendale da strutturare su Internet .
Il mondo di Internet, mi era allora abbastanza sconosciuto e del computer avevo pochissima esperienza avendo fino ad allora considerato il computer un’ingombrante calcolatrice , una strumento da ragionieri.
Ma le cose cambiarono rapidamente, le ristrutturazioni andavano avanti ed era indispensabile mettere l’azienda in rete per poter attirare ospiti da tutto il mondo e non dover dipendere esclusivamente da agenzie o tour operators.
Ma non vi furono solo motivazioni commerciali : la possibilità di avere contatti, notizie ed informazioni in tempo reale era un’esigenza irresistibile e mi dava un grande senso di libertà; libertà di poter vivere dove volevo e di poter lavorare ed interagire anche dalla torretta della mia casa o dal roseto.
Un concetto questo della “virtualità dell’azione” già descritto da Xavier de Maistre nel suo “Voyage autour de ma chambre” e molto più recentemente da Annalisa Moncada nel suo “L’anno venturo al di là del mare” dove si narra di un Principe siciliano (casuale) che nel settecento, a causa di un incauto voto dal quale non gli era consentito tornare indietro, intraprese un pericoloso viaggio in Terrasanta. Il lungo ed avventuroso peregrinare per mare è però condotto solamente nei meandri inestricabili dell’immaginario e della fantasia tra le numerose stanze del proprio palazzo…
Questi nuovi “aneliti” di indipendenza mi stimolarono a comprare un computer ed iniziai , non senza difficoltà, ad impratichirmi con le emails e con i primi siti fino a diventare un internauta a tutti gli effetti.
E adesso nasce anche il blog.
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