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Dal Tamigi a Pietraperciata fino al blog
mercoledì, 30 giugno 2010
Quando quindici anni fa decisi di trasferirmi in Sicilia nella proprietà di Pietraperciata a Taormina, idea che già cullavo da anni, si impose una piccola rivoluzione culturale e tecnologica .
L’idea, condivisa anche da mia moglie Alessandra, era quella di vivere in campagna, lontano dal caos cittadino, ma nello stesso tempo cercando di non tagliare completamente i ponti con il resto del mondo.
Avendo in mente di ristrutturare i casali aziendali e di creare delle casevacanza da affittare si pose anche il problema della futura attività aziendale da strutturare su Internet .
Il mondo di Internet, mi era allora abbastanza sconosciuto e del computer avevo pochissima esperienza avendo fino ad allora considerato il computer un’ingombrante calcolatrice , una strumento da ragionieri.
Ma le cose cambiarono rapidamente, le ristrutturazioni andavano avanti ed era indispensabile mettere l’azienda in rete per poter attirare ospiti da tutto il mondo e non dover dipendere esclusivamente da agenzie o tour operators.
Ma non vi furono solo motivazioni commerciali : la possibilità di avere contatti, notizie ed informazioni in tempo reale era un’esigenza irresistibile e mi dava un grande senso di libertà; libertà di poter vivere dove volevo e di poter lavorare ed interagire anche dalla torretta della mia casa o dal roseto.
Un concetto questo della “virtualità dell’azione” già descritto da Xavier de Maistre nel suo “Voyage autour de ma chambre” e molto più recentemente da Annalisa Moncada nel suo “L’anno venturo al di là del mare” dove si narra di un Principe siciliano (casuale) che nel settecento, a causa di un incauto voto dal quale non gli era consentito tornare indietro, intraprese un pericoloso viaggio in Terrasanta. Il lungo ed avventuroso peregrinare per mare è però condotto solamente nei meandri inestricabili dell’immaginario e della fantasia tra le numerose stanze del proprio palazzo…
Questi nuovi “aneliti” di indipendenza mi stimolarono a comprare un computer ed iniziai , non senza difficoltà, ad impratichirmi con le emails e con i primi siti fino a diventare un internauta a tutti gli effetti.
E adesso nasce anche il blog.
A Bruxelles
mercoledì, 5 maggio 2010Siamo partiti (Alessandra mia moglie e la piccola Topazia) il 5 Maggio da Catania per trascorrere qualche giorno a Bruxelles da mia sorella Vittoria e per festeggiare insieme il compleanno di Priscilla (figlia maggiore di Vittoria) che compiva18 anni. A Bruxelles ci aspettavano anche mio cognato Willie e Antonio fratello di Priscilla detto l’ingegnere perché sin da piccolo coltiva passioni di tipo parascientifico ( ad es.funzionamento di orologi e fusi orari). Ora siccome in famiglia non ci sono precedenti, almeno nelle ultime generazioni, Antonio si è guadagnato questo soprannome con relativa facilità senza voler nulla togliere al merito del brillante nipote. Naturalmente c’erano anche Mamà e mia sorella Valeria. Gli altri miei figli Raimondo e Maria Josè sono arrivati da Milano e da Roma. Insomma una bella riunione di famiglia al completo o quasi (mancavano soltanto mia sorella Claudia con Carlo e le nipoti Maria Letizia e Sofia).
A Bruxelles c’era un freddo incredibile persino per chi ci vive (tipo 6/7 gradi di giorno) che ha messo in crisi chi aveva portato abiti leggeri (pressocchè tutti) e ha naturalmente dato adito a varie lamentele sul clima del nord Europa ( qualcuno si è anche lamentato sul fatto che il cielo fosse troppo coperto ).
Ma a parte il freddo siamo stati benissimo. Ci è stata offerta una sontuosa colazione (il Sabato del compleanno) ed abbiamo rivisto vari amici dopo tanti anni.
In particolare Topazia è rimasta colpita dalle ostriche (per lei una novità assoluta) che la zia ci ha generosamente offerto a volontà la sera dell’arrivo e dal cane Higgins (un giovane fox terrier agitatissimo e giocherellone).
Naturalmente abbiamo fatto la nostra passeggiata in centro alla Grand Place, abbiamo ammirato il Manneken pis (con orribile mantellina arancione) ed abbiamo anche visitato la maison Empain una bellissima villa in stile art decò da poco ristrutturata che a me è piaciuta mentre i ragazzi hanno fatto molte smorfie di disapprovazione.
Insomma una vacanza molto gradevole.
- Raimondo, Maria José, Topazia
- Topazia
- Topazia
- Raimondo e papà



