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Il risorgimento Italiano sui piatti
martedì, 22 febbraio 2011In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia il Consiglio Regionale del Piemonte ha organizzato una mostra dei miei piatti in particolare quelli commemorativi che richiamano gli episodi centrali della Storia del Risorgimento Italiano.
Il curatore della mostra è il Conte Piero Gondolo della Riva mio amico da vent’anni.
In tutto 80 piatti per ripercorrere quegli anni e quelle battaglie…
La mostra sta riscuotendo un gran successo e sarà aperta fino al 28 di Febbraio 2011 ed un bellissimo catalogo è stato approntato dal titolo “Il Risorgimento sui piatti”.
Per chi fosse interessato si può contattare la Biblioteca della Regione Piemonte via Confienza 14 Torino tel. 0115757371 email: biblioteca@consiglioregionale.piemonte.it
Nella foto da sinistra mio figlio Raimondo, il Conte Piero Gondolo della Riva (curatore della mostra), Io e Alberico Lo Faso di Serradifalco (cugino storico e scrittore).
Collezione di piatti in maiolica fine Italia nell’800
lunedì, 14 giugno 2010L’idea di questa collezione mi è venuta circa quindici anni fa quando un carissimo amico in visita da noi in Sicilia mi regalò un piatto di maiolica fine raffigurante una veduta della Sicilia.
Veramente la prima idea fu quella di collezionare piatti in maiolica fine raffiguranti la Sicilia ma presto mi resi conto che la cosa era molto complicata perché di piatti raffiguranti soggetti siciliani non è che ce ne fossero poi tanti in giro per l’Europa.
A poco a poco invece notai che il soggetto ideale della collezione sarebbe potuto essere la storia e le immagini dell’Italia. Naturalmente parliamo dell’ottocento, dai primissimi del secolo al 1880 circa.
Oggi la collezione, che è probabilmente una delle più importanti del suo genere, consta di circa duecentocinquanta piatti, tutti appesi nella stanza da pranzo della mia casa nella proprietà di Taormina.
L’idea di decorare un piatto con un paesaggio o con l’immagine di un monumento non era certamente nuova a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento: basti pensare alle splendide vedute che decorano servizi di porcellana della manifattura di Sèvres o della Real Fabbrica di Napoli. Ma si tratta in questi casi di piatti di finissima porcellana sui quali un artista esegue una miniatura, sovente di eccezionale livello. Si tratta di pezzi unici, costosissimi già all’epoca della fabbricazione, destinati alle corti o all’aristocrazia.
Parallelamente a tale tipo di produzione, a partire dalla fine del Settecento si diffonde in Europa la maiolica fine (faience fine) detta in francese anche “terre de pipe”, che imita i prodotti inglesi. Infatti, in Gran Bretagna, questo tipo di maiolica era stato inventato nel 1740 ed esportato soprattutto in Francia. E proprio in Francia, soprattutto per opporsi alla massiccia importazione di prodotti inglesi, assistiamo, all’inizio dell’Ottocento , alla nascita di manifatture quali Creil, Choisy-Le-Roi e Montereau, nelle quali si fabbricano in gran numero pezzi “façon anglaise”. Trattandosi di una produzione industriale , destinata ad un vasto pubblico formato soprattutto dai ceti borghesi emergenti e ricchi, è allora nel contempo inventato un metodo di decorazione che non consiste più nell’esecuzione di una miniatura su porcellana, bensì nella trasposizione sulla maiolica fine di un’immagine stampata (procedimento “transfer print”).
A partire dai primi dell’ottocento inizia una produzione massiccia di piatti (soprattutto da dessert), ma anche di zuppiere, salsiere, insalatiere, sulle quali sono raffigurate scene mitologiche o storiche, scene di genere, favole di La Fontaine, e vedute (Parigi, castelli francesi, l’Inghilterra, la Germania, la Svizzera e naturalmente anche l’Italia).
La manifattura di Creil era stata fondata nel 1797 e soltanto nel 1840 si fuse con quella di Montereau, divenendo “Creil e Montereau”. Sotto tale ragione sociale fu prodotto un gran numero di serie di piatti da dessert sui temi più disparati, dalla caccia al Vangelo, dai grandi della Letteratura alle scene di vita militare, dai giuochi di carte ai rebus.
Anche l’epopea Napoleonica suggerì la creazione di innumerevoli piatti, alcuni coevi, altri databili al 1840/1870 e molti rappresentano anche le Campagne di Napoleone in Italia.
Nel 1840 nasce a Milano la famosa “Società Ceramica Richard” che, nel 1896, assorbì l’altrettanto famosa società Ginori di Firenze, dando origine alla “Richard-Ginori”. Fu proprio la “Società Ceramica Richard” di Milano a produrre, tra il 1861 ed il 1870, una serie di sei piatti da dessert raffiguranti le principali città italiane.














